<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Giorno del ricordo
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In occasione del 'Giorno del Ricordo' gli allievi ascoltano racconti di Piero Tarticchio


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
Santhià, 20 febbraio 2009 aula magna ITC - Conferenza di commemorazione del 'Giorno del Ricordo'
 
Le parole di Piero Tarticchio, schegge di memoria che ricostruiscono uno dei periodi più bui della nostra storia recente. Parole che toccano la platea e invitano a riflettere, per non dimenticare, per non far finta di non sapere, per non ripetere gli stessi errori e gli stessi orrori.
   

 

Nato in Galisano, ora Galižana in Istria vicino a Pola, ora residente a Milano, è stato costretto all'esodo, nel 1947, dai partigiani del maresciallo Josip Broz Tito, che uccisero e gettarono nelle foibe sette suoi parenti, tra cui il padre e don Angelo Tarticchio, sacerdote.

Dal 1946 è artista grafico e successivamente diventa anche giornalista pubblicista e scrittore componendo diversi libri per preservare la memoria sul tema dell'esodo istriano e delle foibe.

È stato direttore del mensile "Arena di Pola", ed è presidente del Centro di Cultura giuliano-dalmata.

Le Foibe  
   

Con il termine "foibe" si intendono le uccisioni di migliaia di cittadini italiani compiute per motivi etnico-politici alla fine (e durante) la seconda guerra mondiale in Venezia Giulia e Dalmazia, per lo più compiuti dall'Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia di Tito.

Il nome deriva dagli inghiottitoi di natura carsica dove furono rinvenuti i cadaveri di centinaia di vittime e che localmente sono chiamati "foibe". Per estensione i termini "foibe" e il neologismo "infoibare" sono in seguito diventati sinonimi degli eccidi, che furono in realtà perpetrati con diverse modalità.

   
Opere di Piero Tarticchio:  
  • Parole e sogni. Parole in poesie e grafie in punta di penna. 1998
  • Le radici del vento. 1998 Vincitore della XXXXI edizione del premio letterario "Istria Nobilissima"
  • Nascinguerra. Baldini & Castoldi, 2001. Romanzo storico il cui protagonista è un pescatore di Pola durante i giorni vicini al 10 febbraio 1947, quando fu firmato il trattato di pace di Parigi che sanci' il passaggio dell’Istria, Fiume e la Dalmazia alla Jugoslavia. Vincitore del Premio Letterario Gian Vincenzo Omodei Zorini 2005.
  • Visioni. Minigalleria di racconti espressi per immagini. 2004
  • Storia di un gatto profugo. 2006. Libro per ragazzi
   
   
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